Quando si parla di degustare un buon vino, anche il calice conta. Infatti, il bicchiere è in grado di esaltare i profumi e le sensazioni di un vino, facendolo apprezzare ancora di più. Grazie a questa guida definitiva è possibile sapere quale calice per il vino usare di volta in volta, evitando di fare brutte figure e, soprattutto, di mortificare un ottimo vino.
Per il vino rosso affinato
Per degustare un vino rosso importante, corposo, affinato e strutturato, ci vuole un calice con coppa molto ampia che permetta una maggiore apertura del ventaglio di profumi e odori. Per tale motivo, si usano calici per vino come i ballon classici, magari anche con il bordo svasato per consentire una maggiore vicinanza tra il vino e il naso che raccoglie tutti gli odori che si sono liberati nel bicchiere.
Per un vino rosso medio
Invece, quando il vino rosso è sì giovane ma ha anche una maggiore struttura, purché media e non troppo importante, si preferisce un bicchiere di media ampiezza.
Per il vino rosso giovane
Quando il vino rosso è giovane, beverino o rosato, si possono mettere in tavola dei calici di medie dimensioni con una coppa ampia che permetta la diffusione degli aromi.
Per lo spumante
Andando invece a vedere che cosa fare quando si serve uno spumante, un prosecco o dello champagne, esistono diverse possibilità. Vanno benissimo le coppe ma anche i flute che consentono di apprezzare il perlage. Tuttavia i bicchieri ampi come i tulipani, sia classici che larghi, che con la loro ampiezza mettono in maggiore risalto il colore dello spumante e una migliore diffusione degli aromi.
Per il vino bianco maturo
Tuttavia, il vino bianco non è solo giovane o spumantizzato poiché negli ultimi decenni i viticoltori ed enologi hanno messo sul mercato dei vini bianchi strutturati con un bouquet di odori importante. In tal caso, si utilizza un calice ampio e medio.
Per i vini liquorosi
Infine, vini liquorosi e passiti si degustato in calici più piccoli, spesso con stelo lungo per essere più eleganti.